Consulenza psicologica
e psicoterapia individuale


I percorsi di sostegno psicologico e psicoterapia individuale sono dedicati a chi, nella propria vita, sperimenta un malessere che può essere di lieve entità oppure sfociare in una sintomatologia invalidante.

Il malessere psicologico può emergere a seguito di eventi di vita difficili, cambiamenti, perdita di figure di riferimento, momenti che impongono delle scelte. A volte questi eventi possono generare un semplice stato di tensione, un disagio momentaneo che nel tempo si risolve naturalmente.

Altre volte questi stati emotivi negativi permangono e possono manifestarsi sotto forma di ansia, panico, rabbia incontrollata, stati depressivi, comportamenti a rischio, confusione, tristezza profonda, senso di incapacità ed inadeguatezza, malattie organiche stress-correlate. Altre volte ancora, la sofferenza psicologica non si manifesta in seguito ad eventi particolarmente stressanti, ma è più stabile nel tempo e diffusa nella vita quotidiana, ne sono un esempio i disturbi di personalità.

In tutti questi casi, l’intervento psicologico costituisce un valido strumento per ristabilire uno stato di benessere.


Ma perchè scegliere il supporto psicologico?

  • Per comprendere le ragioni del proprio malessere e cercare, insieme allo psicologo, le strategie più efficaci per ristabilire la condizione di benessere perduta.
  • Per porre le basi di un percorso di psicoterapia, quando insieme al terapeuta si approfondisce la problematica sofferta e si indagano le cause della sofferenza.
  • Per un cambiamento concreto in grado di spezzare il circolo vizioso del sintomo che crea disagio, perchè in preda al sintomo l’esistenza è arenata, incastrata in modalità automatiche e ripetitive
  • Per restituire movimento, creatività e nuove possibilità di vita alla persona

Quando invece si rende necessario l'intervento psicoterapeutico?

Nella prospettiva epistemologica del modello post-razionalista, la relazione terapeutica è allo stesso tempo strumento e oggetto di intervento.

La psicoterapia individuale è un trattamento terapeutico mirato a realizzare, a partire dalle risorse disponibili, un cambiamento concreto in grado di spezzare il circolo vizioso del sintomo.

Nella reciprocità emotiva che si crea tra terapeuta e paziente, il terapeuta deve avere come fine quello di creare le condizioni affinchè la persona possa avviare una riorganizzazione del significato personale della propria esistenza. Le modalità utilizzate possono anche riguardare aspetti peculiari della relazione con il paziente.

Tale prospettiva ci permette uno studio dell’esperienza e quindi della conoscenza umana dal punto di vista dell’individuo che sperimenta e conosce, con un'attenzione mirata alla persona in tutta la sua complessità.

L'approccio post-razionalista inoltre tende a ricostruire lo specifico significato personale dell’individuo, e appare applicabile ai diversi tipi di funzionamento: dalla persona che attiva modalità armoniche nei suoi temi esistenziali, alla persona nevrotica con le sue piccole e brevi discontinuità fino alle discontinuità gravi e grossolane dei meccanismi psicotici.

Biblioterapia


Con il termine biblioterapia si intende un metodo di cura attraverso la lettura di libri.

Oggi la pratica della biblioterapia è diffusa in tutto il mondo occidentale: in Inghilterra la Book Therapy, basata sugli studi dello psicologo gallese Neil Frude, è stata riconosciuta dal National Health Service, il Servizio sanitario inglese, come efficace ed indicata soprattutto per la cura dello stress psicologico.

Le diverse accezioni del termine "biblioterapia"

  • uno strumento al di fuori del contesto terapeutico, di autocura e crescita personale (auto aiuto)
  • uno strumento educativo, che utilizzato nelle scuole offre percorsi di lettura guidata finalizzati al confronto su un tema e alla socializzazione per promuovere la crescita cognitiva e socio-affettiva (psicoeducazione)
  • uno strumento utilizzato all’interno di un contesto psicoterapeutico (terapia)

In ambito psicoterapeutico la biblioterapia si colloca all’interno della relazione terapeutica, dove il libro diventa un luogo condiviso da paziente e terapeuta.

La biblioterapia diventa una tecnica per favorire l’introspezione nel paziente. Il racconto permette di esporsi ad emozioni che magari riguardano da vicino ma che non si ha il coraggio di affrontare, proprio perché è più facile riconoscerle in qualcosa che è altro da sé piuttosto che su se stessi.

La lettura diventa così:

  • uno strumento di promozione e crescita culturale personale e collettiva;
  • uno strumento di auto aiuto, di acquisizione di conoscenze e promozione di consapevolezza in situazioni di disagio psicologico e sociale
  • una tecnica psicoeducativa e cognitiva in ambito psicoterapeutico.

Perché prescrivere un libro?

  • per creare e/o rafforzare una buona relazione ed alleanza terapeutica;
  • per introdurre un argomento che si vuole affrontare in terapia;
  • per curare una particolare sintomatologia esponendo il paziente, in maniera guidata e controllata, alle proprie paure.

La finalità, in ogni caso, è quella di promuovere una maggiore consapevolezza di se e spingere il paziente verso un cambiamento.

Come si svolge la biblioterapia?

L’indicazione di lettura è un vero e proprio compito che il terapeuta assegna al paziente. Durante ogni seduta, il terapeuta si confronta con il paziente in base alla lettura fatta e, di volta in volta, affronta le tematiche che ne emergono.

Il contributo più importante del terapeuta consisterà nelle scelte narrative da proporre ai pazienti e nella capacità di accompagnarli nel percorso di lettura, e in particolare nel processo di costruzione di significato che dalla lettura si trasporrà all'esperienza di vita personale.

Il libro è dunque a tutti gli effetti uno strumento di cura.